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Author Archives: pierluigi fagan
FENOMENOLOGIA dello STATO-NAZIONE EUROPEO. (4/5) Unione federale, eurozona e ritorno alla nazione sovrana.
Nelle prime tre parti di questa ricerca intorno al concetto di stato-nazione europeo e alla sua conclamata crisi abbiamo detto che: 1a parte) L’ Europa è per conformazione una culla di molti popoli tra loro in interrelazione, fatto che nutre … Continua a leggere
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FENOMENOLOGIA dello STATO-NAZIONE EUROPEO. (3/5) I concetti di popolo, stato e nazione.
Nel domandarsi “Qu’est-ce qu’une Nation?”, l’abate Sieyès rispondeva: una nazione è –un corpo di associati che vivono sotto una legge comune e che è rappresentato da uno stesso corpo legislativo-. E’ questa una definizione che potremmo definire funzional-giuridica ma è … Continua a leggere
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Contrassegnato abate Sieyès, Benedict Anderson, Comunità immaginate, cosmopolitismo, differenza, E. J. Hobsbawm, effetto pizza, etnia, genetica delle popolazioni, identità, Jürgen Habermas, L. Cavalli Sforza, l’invenzione della tradizione, lingue europee, nation building, nazionalismo, nazione, orientalismo, popolo, razza, religioni dei popoli europei, stato, Stato nazione
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UCRONIA EGIZIA.
Una ucronia è un racconto storico di come si sarebbe sviluppata una storia diversamente da come poi si è sviluppata. Naturalmente, nella trama storica, deve intervenire qualcosa o qualcuno che da un corso diverso alle cose che poi sono andate … Continua a leggere
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FENOMENOLOGIA dello STATO-NAZIONE EUROPEO. (2/5) Stato, globalizzazione e rapporto stato-mercato.
L’Europa oggi è alle prese con uno di quei tornanti storici che ne modificheranno la forma e la sostanza. Lo stato-nazione europeo è un concetto in crisi. La nostra tesi è che la sua crisi derivi da un sistema economico internazionale dominato … Continua a leggere
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Contrassegnato crisi dello stato, Crisi dello stato nazion europeo, crisi dello stato nazione, globalizzazione, internazionalizzazione, la ricchezza delle nazioni, multinazionali, N.Farange, neo-liberismo, paradisi fiscali, planetarizzazione, politica economica, rivoluzione digitale, sovranità, sovranità nazionale, specializzazione banco finanziaria, spesa pubblica, stato e mercato, terza rivoluzione industriale, Ulrick Beck, vantaggio comparato, Washinghton Consensus
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FENOMENOLOGIA dello STATO NAZIONE EUROPEO (1/5). Come e perché nacque, come ha vissuto.
La costruzione degli stati nazione in Europa giunse al culmine di una storia molto lunga ed assai animata, con tratti specifici molto particolari dovuti in parte alla specifica conformazione del sub-continente europeo. Geograficamente parlando, L’Europa sembra essere una paradigmatica “culla … Continua a leggere
LA VITA? NASTY, SHORT and… BRITISH.
Secondo il primo degli antropologi inglesi, Thomas Hobbes la vita era “nasty, brutish and short“. Il “brutish” era riferito a quell’incessante muovere guerra di tutti contro tutti che contraddistingueva lo stato di natura. Il recente numero di Science (Science 19 … Continua a leggere
Pubblicato in anglosassoni, antropologia, biologia, evoluzione, modernità, paleoantropologia, società complesse
Contrassegnato A. Hirschmann, cacciatori e raccoglitori, DNA spazzatura, Douglas Fry e Patrick Söderberg, E.O.Wilson, eusocialità, evoluzione, fine della storia, Il 4% dell'universo, il disagio della civiltà, Il mondo fino a ieri, Jared Diamond, Joyce Marcus, la guerra nasce dall'ineguaglianza, La nascita dell'ineguaglianza, Letto di Procuste, nascita della guerra, Nasty brutish and short, polemos, principio di indeterminazione, progresso, Steven Pinker, teleologia, Thomas Hobbes, W. Heisenberg
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L’EURO NOSTRUM.
Pochi mesi fa, G. Agamben su la Repubblica[1], riesumava un vecchio saggio di Alexandre Kojève[2] sulle forme aggregative tra le nazioni europee. Il seguente scritto è una rilettura del piccolo saggio di Kojève ed un primo tentativo di riarticolazione di … Continua a leggere
Pubblicato in anglosassoni, complessità, decrescita, democrazia, economia, euro, europa, filosofia, globalizzazione, italia, modernità, mondo, occidente, politica, società complesse, storia
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DA QUESTO PUNTO DI VISTA…
Chiunque scriva qualcosa su qualcosa, esprime giudizi. Chi legge si trova come il lettore di Sherlock Holmes che deve seguire frame by frame la raccolta dei più disparati indizi – giudizi per ricostruire la dinamica unitaria dei fatti e soprattutto … Continua a leggere
Pubblicato in complessità, filosofia, Uncategorized
Contrassegnato chiarezza epistemica, Epistemologia della complessità, filosofia della complessità, prospettivismo, punto di vista
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DANNOSO E’ TENERE UNITO CIO’ CHE E’ DIVISO.
Le transizioni sono forti dinamiche che sottopongono ciò che le attraversa a potenti torsioni strutturali. Se ciò che le attraversa non ha una articolazione ben coordinata, prima o poi si spezzerà. Il caso del Partito Democratico italiano e quello dell’euro … Continua a leggere
Pubblicato in euro, europa, italia, politica
Contrassegnato banca centrale, bipartitismo, divisione dell'euro in due, divisione PD, euro, flessibilità adattativa, monolitismo, PArtito Democratico, PD, prestatore di ultima istanza, progressisti e conservatori, serprente monetario, sistema maggioritario, tasso di cambio dell'euro, transizioni, unità e molteplice, vincolo esterno
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I TONNI DI INTERNET.
La tonnara è una rete speciale con la quale si pescano i tonni rossi e per estensione è anche il luogo in cui li si pesca e la cui carne viene lavorata. La tonnara come rete, viene calata da una … Continua a leggere
Pubblicato in complessità, democrazia, globalizzazione, occidente, società complesse, teoria dei sistemi, usa
Contrassegnato Arpanet, B.Gates, Banda Larga Ka, cibernetica, controllo della complessità, D.Rumsfeld, datagate, informazione, Internet, Internet sul satellite, Internet2, Liberty Global, mattanza, O3b Network, R.Perle, Rais, Teoria dell'informazione
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DALLA GRANDE TRASFORMAZIONE, ALLA GRANDE TRANSIZIONE. Recensione.
Mauro Bonaiuti, La grande transizione, Bollati Boringhieri, 2013. Prefazione di S. Latouche. K. Polanyi nel suo celebre “La Grande Trasformazione” segnalò che la forma della economia politica moderna era inusuale in quanto per la prima volta l’economia era scorporata dalla … Continua a leggere
Pubblicato in ambiente, complessità, decrescita, economia, occidente, RECENSIONI di C.Wolff, società complesse
Contrassegnato adattamento alla complessità, bene comune, C.Castoriadis, collasso dell'Impero romano, complessità, controproduttività, D.Harvey, decrescita, demercificazione, democrazia economica, E. Morin, finanziarizzazione, G. Arrighi, G. Bateson, globalizzazione, H. Daly, I.Wallerstein, il declino delle società occidentali, Ivan Illich, J. Randers, J. Tainter, K. Boulding, K. Polanyi, La grande transizione, La grande trasformazione, legge dei rendimenti decrescenti, M.Bookchin, Malinowski, Marshall Shalins, Mauro Bonaiuti, Mauss, N. Georgescu-Roegen, neoliberilismo, nuovo mondo multipolare, picco dell'energia, reddito di cittadinanza, rischio fascismo, riterritorializzzione, Serge Latouche, sistema cooperativo, sistema stazionario, T.Fotoupolos, The Collapse of Complex Society
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DELL’ORIGINE DELLA GERARCHIA E DELLE ELITE.
Secondo K. Polanyi (da “La sussistenza dell’uomo” Einaudi, Torino, 1983; che recepisce anche i raggiungimenti del precedente “Economie primitive, arcaiche e moderne” scritto con C.M. Arensberg e H.W. Pearson ) le prime società complesse furono quella che, rispetto al fatto … Continua a leggere
Pubblicato in antropologia, archeologia, complessità, economia, società complesse
Contrassegnato arcaiche moderne, élite, commercio estero nell'antichità, divisione del lavoro, divisione del vaoro, dominio di classe, Economie primitive, gerarchia sociale, incremento demografico, K. Polanyi, La sussistenza dell'uomo, nascita dell'agricoltura, rivoluzione neolitica, società complesse, V.G. Childe
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IL RI-ORIENTAMENTO DELL’OCCIDENTE.
Un parziale elenco di fatti recenti: a) La Cina stabilisce rapporti di scambio bilaterale, con Corea, Giappone, Russia, Australia, India, Iran, bypassando il dollaro; anche per l’acquisto di energia; b) i BRICS si fanno la loro Banca Mondiale e minacciano … Continua a leggere
Pubblicato in cina, decrescita, economia, europa, globalizzazione, occidente, oriente, Uncategorized, usa
Contrassegnato Accordo USA-UE area di libero scambio, BRICS, capitalismo, colonialismo, decrescita, Fondo Monetario, guerra e pace, imperialismo, neo-liberismo, Oriente ed Occidente, pivot to Asia, Rivoluzione industriale, World bank
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2052: ULTIMA CHIAMATA. Recensione.
Jorgen Randers: 2052; Scenari globali per i prossimi quaranta anni; Edizioni Ambiente, 2013. Introduzione G. Bologna. J. Randers, norvegese, è uno degli studiosi che curò per il M.I.T e per il Club of Rome, il rapporto: I Limiti dello sviluppo, … Continua a leggere
Pubblicato in ambiente, complessità, decrescita, ecologia, mondo, RECENSIONI di C.Wolff, società complesse, teoria dei sistemi
Contrassegnato aumento delle temperature, Club of Rome, Gianfranco Bologna, H. Daly, I limiti dello sviluppo, impronta ecologica, J. Randers, Limith to growth
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DALLA DECRESCITA ALLA CRESCITA SISTEMICA.
Del concetto di decrescita Il concetto di decrescita fece la sua prima comparsa più o meno agli inizi degli anni ’70 per opera di un economista, N. Georgescu – Roegen. Egli semplicemente si limitò ad integrare la teoria economica con … Continua a leggere
Pubblicato in complessità, decrescita, ecologia, mondo, occidente, società complesse, teoria dei sistemi
Contrassegnato A. Sen, Club of Rome, crescita organica, crescita sistemica, decrescita, E. Pestel, H. Daly, H. Jonas, I. Illich, J. P. Fitoussi, J. Stieglitz, Limit to growth, M. Mesarovic, M. Pallante, M.Mauss, N. Georgescu-Roegen, P. Crutzen, paesi sovrasviluppati, S. Latouche, teoria dei sistemi
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GREGORY BATESON e la DECRESCITA.
G. Bateson è stato un pensatore sistemico che si è interessato di un po’ di tutto, ma in particolar modo di cibernetica, antropologia, schizofrenia e biologia evolutiva. In una conferenza del 1968[1], Bateson affronta il problema della compatibilità tra l’intenzionalità … Continua a leggere
Pubblicato in complessità, decrescita, ecologia, economia, evoluzione, modernità, mondo, occidente, società complesse, teoria dei sistemi
Contrassegnato A.R.Wallace, anelli cibernetici, C.Darwin, cibernetica, complessità, crescita della produttività, crescita economica, curve esponenziali, decrescita, disoccupazione, doppio vincolo, Gregory Bateson, J.M.Keynes, lavorare meno-lavorare tutti, perturbazione dei sistemi, riduzione orario di lavoro, sistemi autocorrettivi, teoria dei sistemi, Verso un'ecologia della mente
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SOGNI DI UNA VITA MIGLIORE. Per una filosofia della transizione.
In un precedente post di analisi su gli andamenti di voto, si riconduceva il vantaggio competitivo del M5S, al fattore speranza. Proprio oggi, il blog di Beppe Grillo titola l’intervento del giorno “I numeri della speranza” presentando il nuovo Parlamento … Continua a leggere
Pubblicato in democrazia, Elezioni Italia, filosofia, italia, politica
Contrassegnato Beppe Grillo, E.Hobsbawm, Ernst Bloch, F.Engels, F.Fukuyama, Francis Bacon, G.Lukács, Il principio speranza, K.Korsch, K.Marx, K.Popper, Kant, Lo spirito dell'utopia, M5S, Movimento cinque stelle, Platone, speranza, Thomas More, Tommaso Campanella, Utopia
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